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AL CES 2017 CON AUDI

Domenica 8 Gennaio si è conclusa la 50esima edizione dell’International Consumer Electronics Show, uno degli eventi più attesi dagli appassionati di tecnologia. Il CES, infatti, è la più importante fiera di elettronica di consumo, che si tiene annualmente a Las Vegas, in Nevada, presso il Las Vegas Convention Center, nei 240.000 metri quadrati messi a disposizione delle 3.800 aziende espositrici.

Durante questa kermesse, che è oramai diventata l’anteprima futuristica del salone di Detroit, vengono presentate tutte le novità e i trend del mondo dell’elettronica in tutte le sue diverse declinazioni, compreso il settore automobilistico, che quest’anno è stato in primo piano insieme alla domotica (l’applicazione dell’informatica e dell’elettronica alla gestione dell’abitazione).

Per quanto riguarda il mondo dell’automobile, i riflettori del CES sono stati puntati sui sistemi di guida autonoma applicati alle nuove tecnologie di propulsione ibrida ed elettrica, sui più moderni sistemi di infotainment, sui comandi gestuali evoluti e sulle anteprime “eco friendly”, che anticipano quella che sarà l’auto del futuro molto prossimo, senza trascurare la sicurezza a bordo.

Tra le nove case costruttrici presenti all’evento, non poteva mancare il prestigioso marchio Audi, che ha nuovamente accolto l’opportunità per mostrare la propria tecnologia in fatto di connettività e assistenza alla guida.

In tale occasione, è stata annunciata la collaborazione, ormai decennale, tra il brand tedesco ed una delle più importanti aziende dell’elettronica e dell’informatica, Nvidia, grazie alla quale è stato possibile realizzare il concept presentato a Las Vegas. Si tratta dell’Audi Q7 a guida autonoma, chiamata “deep learning concept”, un prototipo in grado di reagire agli imprevisti che trova davanti a sé, prendendo delle decisioni immediate ed in autonomia, grazie alla sua intelligenza artificiale.

Altra importante partnership è quella che la Casa di Ingolstad ha con Mobileye, l’azienda tecnologica israeliana nota per lo sviluppo di sistemi di assistenza alla guida, relativamente al settore dell'acquisizione immagini per la guida autonoma. Tale collaborazione è destinata ad ampliarsi nel prossimo futuro, con dispositivi in grado di stabilire autonomamente a che cosa corrispondono le immagini che stanno catturando.

      

Il prototipo è equipaggiato con una telecamera anteriore da 2 Megapixel, firmata Mobileye, connessa con l'unità di calcolo Drive PX 2, di Nvidia, che a sua volta controlla lo sterzo con la massima precisione. Con questo sistema, l’auto è capace di mettere in relazione ciò che la telecamera e i sensori percepiscono con i comportamenti del conducente, imparando il modo di agire nelle diverse situazioni e condizioni di meteo e luce mutevole (ossia, in presenza dei raggi solari o dei fari delle altre automobili). Ecco perché al concept è  stato dato il nome di “deep learnig”, ossia apprendimento profondo, concetto che si sposa bene con il “neural network”, ovvero rete neurale, e che fornisce appunto questa “intelligenza” all’auto.

Infatti, il nucleo del software è costituito da reti neurali che gli esperti di Audi e NVIDIA hanno istruito in modo mirato per la guida autonoma e il riconoscimento di segnalazioni dinamiche per la regolazione del traffico. Per questo, l’Audi Q7 deep learning concept è stata testata per soli 4 giorni prima della presentazione al CES: il veicolo ha appreso il percorso, osservandolo con telecamere di addestramento supplementari, nel corso di molteplici guide con un vero pilota, durante le quali è stato creato il collegamento tra le reazioni del conducente e gli eventi conosciuti dalle telecamere. Di conseguenza, nelle dimostrazioni di guida successive, l’auto è stata in grado di affrontare il percorso autonomamente, di interpretare correttamente le segnalazioni e di intervenire conformemente alle circostanze, modificando immediatamente la strategia di guida e scegliendo il percorso breve o il percorso lungo a seconda della segnalazione. Il tutto anche in assenza di mappe caricate in precedenza.

      

Inoltre, l’intelligenza artificiale di NVIDIA è basata sul nuovo super computer Xavier che permette anche l’utilizzo di Co-Pilot, una piattaforma intermedia che assiste le persone alla guida attraverso delle funzioni, come il riconoscimento facciale, la lettura del labiale ed il monitoraggio del viso, per avvisare in tempo l’utente in caso di stanchezza o di distrazione alla guida.

Considerati i tempi brevi nei quali l’intelligenza artificiale è riuscita ad acquisire le nozioni per guidare senza pilota, si tratta di un risultato impressionante che evidenzia la capacità della piattaforma di guida autonoma Nvidia. L’azienda hi-tech sta, quindi, puntando al raggiungimento del livello 4 di AI (ossia, senza nessun intervento umano durante la guida, se non in particolari circostanze) entro il 2020, con l'implementazione del nuovo processore Tegra X1, molto più potente del K1. “Ci stiamo lavorando da 10 anni e non abbiamo mai visto niente di così esaltante, dinamico e veloce”, ha commentato Jen-Hsun Huang, CEO di Nvidia.

L’intelligenza artificiale diventa, quindi, la base importante per la guida autonoma, per la quale Audi e le sue partnership ricercano costantemente la soluzione migliore in ogni singola applicazione. A tal proposito, nello stand di Audi al Ces è stata presentata l’Audi A8 di prossima generazione, che arriverà nel corso dell’anno, sulla quale ci sarà il debutto della piattaforma di infotainment MIB2+, basata sul nuovo processore Nvidia Tegra K1. La sua potenza di calcolo è in grado di far funzionare diversi display al alta risoluzione, tra i quali il Virtual Cockpit di seconda generazione,con supporto al cloud e nuove funzioni di infoteinment.

Nella produzione di serie della nuova Audi A8 farà il suo ingresso la guida semi-autonoma di livello 3 della scala Sae, grazie all’unità di controllo centrale zFAS, che le permetterà di parcheggiare da sola e muoversi in autonomia nel traffico cittadino, fino ad una velocità di circa 60 km/h. La centralina sarà arricchita del chip per processare le immagini di Mobileye e le funzioni di riconoscimento di segnaletica orizzontale e verticale, veicoli e pedoni, che si avvale per la prima volta dei metodi di deep learning, riducendo sensibilmente il tempo di apprendimento manuale durante la fase di sviluppo.

Inoltre, sulla nuova A8, Audi installerà di serie, per la prima volta, il Traffic Jam Pilot, la prima funzione di guida automatica che, in determinate circostanze, permette al conducente di demandare la responsabilità della guida completamente alla vettura, come aveva anticipato Stefan Knirsch, responsabile per lo sviluppo tecnico di Ingolstadt.

Naturalmente è impensabile che, nel giro di qualche anno, le strada saranno piene di veicoli autonomi, in quanto sono ancora troppi i problemi da risolvere: miglioramento delle infrastrutture tecnologiche delle città, introduzione di standard di sicurezza inattaccabili dagli hacker, adeguamento della legislazione in materia di responsabilità in caso di incidenti, formulazione di regole “etiche” che impediscano ai software di prendere decisioni, che potrebbero essere potenzialmente più dannose di quelle prese dagli umani, ecc.

Comunque, dal 2020 sicuramente qualcosa cambierà ed Audi, che lo sa bene, sta continuando a segnare il suo presente con auto di lusso, altamente tecnologiche e che regalano uno straordinario piacere di guida, senza mai dimenticare la sportività… ma, contemporaneamente, sta preparando il suo futuro.

 

 

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